La gestione dei rifiuti è uno degli aspetti più importanti per la tutela dell'ambiente. I punti fondamentali della gestione dei rifiuti sono: la raccolta, il recupero di materia e energia, lo smaltimento.
La raccolta rappresenta l'operazione di prelievo dei rifiuti, di selezione e di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto. Per "raccolta differenziata" si intendono quelle operazioni in cui i rifiuti vengono separati secondo le caratteristiche omogenee delle merci che li costituiscono allo scopo di favorire:
• il riutilizzo
• il riciclaggio ed il recupero di materie prime (come carta, plastica e vetro) e di energia
In genere sono oggetto di raccolta differenziata gli imballaggi che noi consumatori normalmente produciamo sotto forma di rifiuto
Sono gli imballaggi prodotti da aziende a livello industriale e che in genere seguono percorsi di recupero e smaltimento differenti da quelli che avvengono in ambito urbano.
Il recupero di materia e di energia si può ottenere:
• diminuendo le merci destinate già in partenza a diventare prodotto di scarto (per esempio gli imballaggi);
• riutilizzando i materiali scartati e i rifiuti espulsi;
• riciclando attraverso la raccolta differenziata
Lo smaltimento
L' ultima fase del ciclo di vita dei rifiuti è lo smaltimento che comprende una serie di iniziative per mettere in sicurezza e in modo definitivo la frazione residua della raccolta dei rifiuti.
Il riciclaggio
Consiste nella separazione e nel recupero di materiali (carta, vetro, plastica, metalli) che possono essere riutilizzati o reintrodotti nel ciclo produttivo, in particolare i materiali destinati alla raccolta e che vengono destinati al riciclaggio sono:
carta, plastica, vetro, allumino, legno.
Carta
La carta e il cartone sono materiali sempre riciclabili, tuttavia il riciclaggio delle carte patinate proprio per gli additivi che contengono è complesso e costoso.
Il macero ottenuto ha un colore grigio o avana e se non lo si vuole utilizzare allo stato naturale deve essere "pulito" azione che produce scarti da trattarsi come rifiuto industriale e con costi di smaltimento elevati. La carta rigenerata spesso ha un costo di trattamento superiore a quella proveniente da cellulosa vergine. Il macero trova un impiego ottimale nella realizzazione di cartoni, elenchi telefonici, quotidiani per i bassi costi di lavorazione. L'Italia per anni ha dovuto riciclare carta da macero proveniente da altri paesi poiché la raccolta differenziata era scarsa e di bassa qualità.
Attualmente il 90% dei quotidiani viene stampato su carta riciclata e il 100% delle scatole è in cartone riciclato.
Nella raccolta differenziata della carta non vanno inseriti materiali come nylon, cellophane, carta plastificata, carta carbone poiché pregiudicherebbero il ciclo del recupero.
Plastica
Il consumo della plastica è cresciuto in maniera esponenziale nel corso dei decenni, i manufatti plastici derivano da due categorie di polimeri:
- termoplastici che possono essere rifusi
- termoindurenti, che non possono essere più rifusi
Le industrie produttrici riciclano regolarmente i loro scarti di produzione reinserendoli nel ciclo, mentre raccogliere plastica in circolazione ha certamente costi più alti rispetto ad altri materiali a causa dell'elevato rapporto peso/volume.
Gli imballaggi la plastica si trovano sotto forma di PVC, PE, PET, PP. PS; questi polimeri sono incompatibili tra loro, quindi mescolandoli, si ottiene un materiale eterogeneo che non offre prestazioni particolarmente elevate.
Dalla plastica riciclata si ottengono imbottiture, maglioni, pile, moquettes, flaconi, shoppers, tappi, sacchi, vasi, panchine; con 45 vaschette di plastica si ottiene una panchina, con 20 bottiglie si confeziona una maglia in pile.
Non bisogna inserire nei contenitori della raccolta differenziata oggetti di gomma, giocattoli, videocassette, sacchi, barattoli per colle e vernici poiché rovinerebbero il risultato finale di riciclaggio.
Vetro
La capacità di non attaccare il contenuto ha fatto del vetro un materiale ottimale per gli imballaggi, anche se la presenza nel mercato si è ridotta progressivamente a favore della plastica.
La raccolta di vetro è stata la prima ad essere attivata, il materiale raccolto consente di abbassare il punto di fusione, garantendo così un elevato risparmio di energia e viene utilizzato nella fabbricazioni dei nuovi imballi. Una bottiglia su due viene prodotta utilizzando vetro recuperato dalla raccolta nazionale.
Il vetro è riciclabile all'infinito non risentendo del logorio della rilavorazione.
E' importante non inserire nelle apposite campane di raccolta ceramiche, porcellane, lampadine
e quant'altro faccia dubitare sia vetro poiché rappresentano un'impurità ai fini di un corretto riciclaggio.
Legno
Il legno è un materiale che ha costi contenuti sia per la facilità di approvvigionamento che per le successive lavorazioni.
Il suo impiego come imballaggio è comunemente riservato a cassette e pallet che con l'utilizzo diventano inservibili.
Non ci sono contenitori predisposti per la raccolta ma ci si può rivolgere al gestore locale a cui, in cui confluiscono già rifiuti di imballaggio proveniente dai mercati generali. Il legno recuperato viene utilizzato per ottenere semilavorati di scaglie o trucioli, pannelli per rivestimenti o cellulosa da cui ricavare carta.
Alluminio
L'alluminio è utilizzato per la produzione di lattine per bevande, capsule, scatola, etc.
La raccolta avviene attraverso appositi contenitori ed è di elevata importanza dato l'elevato risparmio di energia e denaro derivante dal riuso dei materiali: infatti i costi di produzione sono consistenti come pure i consumi di energia in fase di produzione primaria e molto più contenuti per la lavorazione del riciclato.
Attualmente il 50% dell'alluminio, di produzione nazionale, proviene dal riciclo ed è impiegato principalmente nell'industria automobilistica, nell'edilizia, nei casalinghi e per nuovi imballaggi.