Che rifiuti produce la città?

 

Nei cassonetti e per le strade arrivano rifiuti originati da sorgenti diverse ed è opportuno imparare a classificarli, per poter mettere in pratica la raccolta differenziata, indispensabile per uno smaltimento corretto.
I rifiuti urbani possono essere distinti in due gruppi principali identificati dalle seguenti sigle: RSU (Rifiuti Solidi Urbani) e RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi).
Per RSU si intendono tutti quei rifiuti che usualmente vengono raccolti dai servizi comunali e municipali prodotti da:
utenze domestiche (le singole abitazioni)
utenze commerciali (negozi, bar, alberghi ecc.)
uffici piccole attività artigianali e industriali
Per RUP si intendono i rifiuti urbani pericolosi, i principali sono costituiti:
• da medicinali scaduti e dalle pile (per esempio del telecomando della tv e del videoregistratore, le radio, i videogiochi, gli orologi, i telefonini), le quali contengono sostanze molto pericolose, chiamate "metalli pesanti", come il cromo, il cadmio, il rame, lo zinco, e soprattutto il mercurio. Anche pochi grammi di questi metalli possono provocare grossi danni.
• le vernici;
• i solventi;
• le colle;
• i materiali acidi.
• I rifiuti da costruzione e demolizione (C&D)
Bisogna prestare la massima attenzione nel non inserire questi materiali nei comuni rifiuti, ma smaltirli negli appositi contenitori o presso i punti di raccolta.